FAQ Dishup
Tutte le risposte,in un solo posto.
Abbiamo raccolto le domande più frequenti su piattaforma, servizio, pagamenti, prezzi e configurazioni per diversi tipi di locale.
- Piattaforma, ordini e servizio
- Pagamenti, prezzi e hardware
- Soluzioni per diversi format
- Starter è indicato se vuoi organizzare menu, ordini al tavolo e pagamenti. Grow è pensato per chi deve coordinare anche cucina, asporto o delivery, ricevute e dati. Pro è adatto a team più ampi che richiedono utenti illimitati, report avanzati e supporto prioritario.
- Sì. Puoi partire dal piano adatto alle esigenze attuali e passare a un livello diverso quando aumentano utenti, canali di vendita o complessità del servizio.
- Il mensile viene fatturato mese per mese. L'annuale viene fatturato in un'unica soluzione e costa 120 € in meno rispetto a dodici mensilità, per tutti e tre i piani.
- Sono gli account dello staff che possono accedere al manager Dishup. Starter include fino a 3 utenti, Grow fino a 6 e Pro non prevede un limite di utenti.
- Il canone copre l'uso del software Dishup. Commissioni di pagamento, lettori, dispositivi, stampanti e attività di configurazione dipendono dalla soluzione scelta e vengono indicati separatamente.
- No. I prezzi del software sono pubblicati qui. La demo serve a capire quale piano e quale configurazione hanno senso per il tuo flusso operativo.
- Dipende dalla configurazione. Può affiancare gli strumenti già presenti oppure diventare il flusso principale per ordini, servizio, pagamenti e dati.
- No. Si può partire da menu QR e flussi web. Reader Stripe, SmartDock, stampanti, OrderUp o altri dispositivi entrano quando servono davvero.
- Sì. Il modo migliore è partire dal collo di bottiglia più visibile: code al conto, comande disordinate, asporto caotico o poca lettura dei dati.
- No. Il flusso web funziona da browser, partendo dal QR o dal link del locale.
- Sì. Il menu può includere opzioni, addon, note, informazioni prodotto e disponibilità.
- Sì. Puoi scegliere se gli ordini dei clienti entrano direttamente nel flusso oppure richiedono l’approvazione dello staff.
- Sì. Lo stesso catalogo può supportare tavolo, banco, takeaway e altri canali quando configurati.
- Sì. Ogni tavolo mantiene collegati ordini, avanzamento del servizio, conto e storico.
- Il flusso può essere configurato per mostrare gli item e gli stati utili alla preparazione.
- Non per forza. Stampanti e DeviceHub entrano quando il locale ha bisogno di ticket fisici o flussi ibridi.
- Sì. Pickup point e OrderUp aiutano a separare preparazione, ritiro e consegna.
- No. Il kiosk è una possibilità. La configurazione parte dal flusso reale tra banco, asporto e ritiro.
- È una vista per mostrare gli ordini pronti al ritiro, utile quando il cliente aspetta al banco o in una zona dedicata.
- Sì. I pickup point aiutano a separare zone, banchi o aree di consegna.
- Sì. Il conto resta collegato all’ordine e al suo stato anche nei flussi rapidi.
- È il flusso Dishup per il conto: totale, pagamenti, metodi, residuo, documenti fiscali e chiusura restano collegati.
- Sì. Lo staff può gestire pagamenti multipli senza ricostruire il totale a mano.
- Sì. Un conto può essere saldato con metodi diversi e residuo sempre visibile.
- Il flusso può collegare ricevute, fatture e archivio quando le integrazioni fiscali sono configurate.
- No. Si parte dal flusso più utile per il locale: QR, carta, contanti, reader o hardware dedicato entrano quando servono davvero.
- No. Un reader serve ad accettare carte. SmartDock aggiunge sul dispositivo Dishup il conto, lo stato del servizio e le azioni operative previste.
- No. Dishup.pay può funzionare con QR, contanti, carta e reader. SmartDock serve quando vuoi una postazione Dishup dedicata.
- Sì. È pensato per scenari dove staff, conto e pagamento devono restare vicini.
- Perché sono device Stripe più completi dei reader semplici e permettono un’esperienza operativa più ricca.
- No. Il credito resta legato al locale che lo ha emesso, così saldo, incassi e rimborsi rimangono chiari.
- È particolarmente utile per eventi, beach club e picchi, ma può adattarsi a ogni flusso dove un QR fisico velocizza il pagamento.
- Sì. I voucher possono assegnare credito promozionale controllato.
- Prima di tutto sono operative: pagamento, ricevuta, ordine pronto e aggiornamenti utili.
- Dagli ordini, dai pagamenti e dagli altri flussi Dishup attivi nel locale. I report organizzano queste informazioni senza chiedere ricostruzioni manuali.
- Sì. I servizi chiusi restano disponibili nell’archivio operativo quando la funzione è attiva.
- No. Aiuta a leggere informazioni e fare domande operative. Le decisioni restano al titolare e allo staff.
- No. Il livello di lettura dipende da quali flussi sono attivi e da quali dati producono.
- Sì. Puoi scegliere se gli ordini dei clienti entrano direttamente nel flusso oppure richiedono l’approvazione dello staff.
- No. Si parte dal flusso più urgente e poi si valuta fiscalità, reader, SmartDock o integrazioni.
- No. Il kiosk è utile in alcuni picchi, ma si può partire da banco, QR o takeaway.
- Sì. Dishup mantiene canale, stato e ritiro leggibili nello stesso flusso.
- No. È utile quando vuoi mostrare gli ordini pronti e ridurre chiamate a voce.
- No. È utile in ogni flusso dove un QR fisico velocizza riconoscimento, credito o pagamento.
- Sì, nelle aree dello stesso locale previste dalla configurazione. Credito, utilizzo e responsabilità restano legati a quel locale.
- Sì. Le aree possono condividere flussi o restare separate dove serve controllo.
- Sì. Il setup può partire da un caso circoscritto e poi estendersi.
- Sì. Il setup può separare cataloghi, canali e flussi dove serve.
- Sì. I pickup point aiutano a rendere il ritiro leggibile anche con più aree.
- Sì, quando è utile al modello del format. Il credito resta legato al locale che lo emette.
- No. Si può partire da un banco o da un flusso pilota e poi estendere.
- Sì. Ogni sede può mantenere menu, moduli, canali e impostazioni coerenti con il proprio servizio.
- Sì. Un pilota permette di verificare flusso, adozione dello staff e risultati prima del rollout.
- Dipende dai moduli attivi e dalla configurazione, ma l’obiettivo è rendere storico e performance più leggibili.
- Sì. Reader, SmartDock, QR, wallet e fiscalità possono entrare in base al setup del gruppo.
La risposta sul tuo locale
Hai una domanda più specifica?
In una demo partiamo dal tuo servizio e verifichiamo insieme flussi, strumenti e configurazione più adatti.
Confronto sul tuo servizioConfigurazione gradualeRisposte concrete
