Documento legale
Termini d'Uso Ristoratori ed Esercenti
Documento destinato a ristoratori, staff manager e operatori professionali.
Versione 1.0 Data di ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026 Data di efficacia: [●]
1. Parti e struttura contrattuale
I presenti termini d'uso ("Termini") disciplinano l'accesso e l'utilizzo della piattaforma Dishup da parte di ristoranti, bar, locali, food hall, operatori del settore food & beverage e altri esercenti professionali ("Ristoratore" o "Esercente").
Il servizio è fornito da Dishup S.r.l., con sede legale in [●], codice fiscale e partita IVA [●], REA [●], capitale sociale [●], PEC [●], e-mail [●] ("Dishup").
I Termini, l'eventuale ordine commerciale, piano tariffario, offerta, modulo di adesione, documento di onboarding, data processing agreement, condizioni particolari e ogni policy richiamata per link o accettata in piattaforma compongono unitariamente il contratto tra Dishup e il Ristoratore ("Contratto"). In caso di conflitto, prevalgono nell'ordine:
- le condizioni particolari sottoscritte dalle parti;
- l'ordine commerciale o piano tariffario accettato;
- l'accordo sul trattamento dei dati personali allegato ai presenti Termini;
- i presenti Termini;
- le policy operative pubblicate o rese disponibili in piattaforma.
Il Contratto è concluso esclusivamente tra professionisti. Il Ristoratore dichiara di agire per scopi inerenti alla propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale e di non rivestire la qualifica di consumatore.
2. Definizioni
"Account" indica l'utenza del Ristoratore o dei suoi operatori autorizzati per l'accesso alle interfacce Dishup.
"Clienti Finali" indica i clienti, ospiti o utenti del Ristoratore che interagiscono con il Ristoratore tramite il sito o la webapp Dishup, effettuano ordini, pagamenti, ricariche, prenotazioni operative o altre azioni abilitate.
"Contenuti del Ristoratore" indica menu, prezzi, immagini, descrizioni, ingredienti, allergeni, dati fiscali, indirizzi, informazioni societarie, promozioni, marchi, loghi e ogni altro contenuto inserito o trasmesso dal Ristoratore o dai suoi utenti autorizzati.
"Crediti Eatery-Bound" indica funzionalità di credito, wallet, buoni, voucher, wristband o strumenti analoghi tecnicamente collegati a uno specifico esercizio del Ristoratore e utilizzabili secondo le regole operative rese disponibili in piattaforma.
"Dashboard Manager" indica l'interfaccia gestionale del Ristoratore.
"Dispositivi" indica tablet, terminali, stampanti, lettori Stripe, dispositivi Android, smart POS, kiosk, monitor, dispositivi on-premise e altri apparati fisici o virtuali usati con Dishup.
"Servizi" indica i servizi software, API, webapp, dashboard, moduli, integrazioni, infrastrutture, strumenti di pagamento, strumenti fiscali, strumenti AI e funzionalità rese disponibili da Dishup.
"Sessione" indica l'unità operativa di servizio gestita in Dishup, ad esempio tavolo, asporto, delivery, banco o kiosk, comprensiva di ordini, pagamenti e stati gestionali.
"Terze Parti" indica fornitori integrati o richiamati dai Servizi, inclusi Stripe, provider fiscali, provider e-mail, provider cloud, sistemi di autenticazione, provider AI, sistemi di stampa e dispositivi hardware.
3. Oggetto
Dishup mette a disposizione del Ristoratore una piattaforma software per gestire alcune attività operative del locale, tra cui, a seconda del piano attivato:
- sito pubblico e webapp clienti sotto il dominio o sottodominio Dishup;
- menu digitali e flussi di ordine per sala, asporto, delivery, banco e kiosk;
- dashboard manager per personale e responsabili;
- gestione di sessioni, ordini, stati di cucina, pagamento e chiusura;
- pagamenti digitali tramite Stripe Connect, Stripe Terminal, paylink o altri metodi supportati;
- integrazioni con terminali, stampanti, dispositivi di sala, kiosk e smart POS;
- funzionalità di Crediti Eatery-Bound, voucher, wallet cliente, dishband o strumenti similari;
- integrazioni fiscali, fatturazione o ricevute tramite provider terzi;
- strumenti di analisi, reportistica, audit operativo e assistenti AI;
- supporto tecnico e funzionalità accessorie.
Dishup non vende alimenti o bevande ai Clienti Finali, non assume obblighi di somministrazione, consegna o preparazione, non interviene nella qualità dei prodotti del Ristoratore e non diventa parte dei contratti di vendita o somministrazione tra il Ristoratore e i Clienti Finali.
4. Adesione e poteri di rappresentanza
Il Contratto si perfeziona quando il Ristoratore accetta i Termini tramite firma, click-wrap, spunta di accettazione, uso della piattaforma dopo che i Termini sono stati messi a disposizione, o altra modalità idonea a manifestare il consenso.
La persona fisica che accetta i Termini dichiara e garantisce:
- di essere maggiorenne e capace di agire;
- di essere legale rappresentante del Ristoratore o di avere adeguati poteri di firma e vincolo;
- che le informazioni fornite a Dishup, Stripe e Terze Parti sono complete, veritiere e aggiornate;
- che il Ristoratore dispone di licenze, autorizzazioni, requisiti sanitari, fiscali, amministrativi e commerciali necessari allo svolgimento della propria attività.
Dishup può richiedere in qualsiasi momento evidenza dei poteri, dei requisiti o delle autorizzazioni del Ristoratore. La mancata o insufficiente risposta consente a Dishup di sospendere o limitare i Servizi.
5. Natura B2B, ruolo di Dishup e limiti regolamentari
Dishup fornisce servizi tecnologici e di piattaforma. Salvo diverso accordo scritto e nella misura massima consentita dalla legge:
- Dishup non è un istituto di credito, istituto di pagamento, istituto di moneta elettronica, intermediario finanziario, agente in attività finanziaria, mandatario all'incasso regolamentato o prestatore di servizi di investimento;
- Dishup non detiene fondi dei Clienti Finali per conto del Ristoratore, salvo quanto eventualmente imposto da flussi tecnici di Terze Parti e comunque nei limiti consentiti;
- i servizi di pagamento sono prestati da Stripe o da altri prestatori autorizzati, secondo i rispettivi contratti;
- i Crediti Eatery-Bound rappresentano funzionalità tecniche e contabili collegate all'esercizio del Ristoratore e non costituiscono moneta elettronica emessa da Dishup;
- il Ristoratore resta responsabile verso i Clienti Finali per beni, servizi, rimborsi, reclami, chargeback, garanzie, documenti fiscali, programmi promozionali e ogni obbligazione commerciale o normativa relativa alla propria attività.
Il Ristoratore si impegna a non presentare Dishup come banca, intermediario finanziario, emittente di moneta elettronica, assicuratore, consulente fiscale o legale, o soggetto responsabile della vendita dei prodotti del Ristoratore.
6. Account, credenziali e personale
Il Ristoratore è responsabile della configurazione degli Account, dei ruoli, dei permessi, dei PIN, dei dispositivi autorizzati e delle credenziali dei propri collaboratori.
Il Ristoratore deve:
- mantenere riservate credenziali e dispositivi;
- usare password e PIN adeguati;
- revocare tempestivamente l'accesso a personale cessato o non più autorizzato;
- comunicare senza ritardo accessi abusivi, furti, smarrimenti o compromissioni;
- assicurare che ogni operatore usi la piattaforma solo per finalità lecite e nel rispetto dei permessi assegnati.
Le attività eseguite tramite Account, dispositivi, token, reader o strumenti collegati al Ristoratore si presumono effettuate dal Ristoratore, salvo prova contraria e salvi obblighi inderogabili di legge.
7. Configurazione del locale e responsabilità operative
Il Ristoratore è responsabile della correttezza di:
- dati anagrafici, fiscali, amministrativi e societari;
- indirizzi, orari, giorni di apertura, zone di consegna e punti ritiro;
- menu, prezzi, disponibilità, ingredienti, allergeni, immagini e descrizioni;
- aliquote IVA, reparti, categorie fiscali e dati necessari a ricevute o fatture;
- impostazioni di pagamento, mance, costi di servizio, sconti e commissioni applicate ai Clienti Finali;
- configurazione di stampanti, kiosk, reader, dispositivi di sala e reti locali;
- gestione di ordini, ritardi, annullamenti, indisponibilità, reclami e rimborsi.
Dishup può fornire controlli, suggerimenti, validazioni, alert o automatismi, ma tali strumenti non sostituiscono la verifica professionale del Ristoratore. La piattaforma è un supporto operativo: il Ristoratore resta l'unico responsabile dell'esercizio dell'attività di ristorazione.
8. Contenuti, menu, allergeni e informazioni al pubblico
Il Ristoratore garantisce che i Contenuti del Ristoratore:
- siano veritieri, aggiornati e non ingannevoli;
- non violino diritti di terzi, inclusi marchi, copyright, diritti d'immagine o segreti commerciali;
- rispettino norme sanitarie, alimentari, pubblicitarie, consumeristiche, fiscali e amministrative applicabili;
- includano, ove richiesto, allergeni, ingredienti, provenienze, prezzi, supplementi, costi di consegna, disponibilità e informazioni obbligatorie;
- non contengano contenuti illeciti, offensivi, discriminatori, fraudolenti, diffamatori, pericolosi, malware o link non autorizzati.
Dishup può rifiutare, oscurare, rimuovere, deindicizzare, correggere tecnicamente o limitare contenuti che risultino manifestamente illeciti, potenzialmente dannosi, incoerenti con le funzionalità della piattaforma, segnalati da terzi o contrari ai Termini. Quando ragionevole, Dishup informa il Ristoratore dei motivi della misura adottata, salvo esigenze di sicurezza, prevenzione frodi, obblighi di legge o tutela di terzi.
Il Ristoratore concede a Dishup una licenza non esclusiva, gratuita, mondiale, trasferibile ai soli fornitori tecnici, revocabile alla cessazione del Contratto salvo esigenze di conservazione, per usare, riprodurre, adattare tecnicamente, visualizzare e distribuire i Contenuti del Ristoratore nella misura necessaria a fornire, promuovere e documentare i Servizi.
9. Ordini, sessioni e Clienti Finali
Il Ristoratore è il venditore o prestatore nei confronti dei Clienti Finali. Dishup non è responsabile per:
- mancata o ritardata preparazione;
- indisponibilità di prodotti;
- errori del personale del Ristoratore;
- qualità, sicurezza, temperatura, conservazione o consegna degli alimenti;
- reclami, intossicazioni, allergie, difformità o responsabilità da prodotto;
- annullamenti, mancati rimborsi, ritardi di consegna o disservizi imputabili al Ristoratore o a suoi fornitori.
Il Ristoratore deve gestire i Clienti Finali con diligenza professionale, fornire assistenza adeguata, rispettare le norme applicabili e tenere Dishup indenne da contestazioni relative ai rapporti commerciali tra Ristoratore e Clienti Finali.
10. Pagamenti, Stripe Connect e chargeback
Per accettare pagamenti digitali, il Ristoratore può dover creare o collegare un account Stripe, completare procedure KYC, accettare i termini Stripe applicabili, fornire dati completi e mantenere l'account abilitato.
Il Ristoratore autorizza Dishup, nei limiti del Contratto e delle impostazioni attive, a compiere attività tecniche sulla relazione Stripe Connect del Ristoratore, inclusi:
- creazione o collegamento dell'account Stripe;
- trasmissione di dati necessari a pagamento, rimborso, storno, riconciliazione e reportistica;
- creazione di PaymentIntent, Checkout Session, payment link, charge, refund, payout o operazioni equivalenti supportate;
- applicazione, ove prevista, di commissioni di piattaforma o fee Dishup;
- lettura di stato, transazioni, dispute, chargeback e dati necessari alla fornitura dei Servizi;
- disconnessione, limitazione o sospensione tecnica in caso di rischio, frode, revoca, account non pronto o obblighi di legge.
Stripe può imporre verifiche, riserve, ritardi, limitazioni, sospensioni, storni, trattenute e obblighi ulteriori. Il Ristoratore è responsabile di commissioni Stripe, commissioni Dishup, dispute, chargeback, rimborsi, reversal, sanzioni dei circuiti, saldi negativi e obblighi verso i Clienti Finali, salvo quanto inderogabilmente non imputabile al Ristoratore.
Dishup non garantisce autorizzazione, buon fine, tempi di accredito, assenza di frodi o irrevocabilità dei pagamenti. Le informazioni mostrate in piattaforma possono dipendere da dati Stripe o di Terze Parti e devono essere riconciliate dal Ristoratore con la propria contabilità.
11. Terminali, reader, kiosk e dispositivi on-premise
Il Ristoratore deve usare Dispositivi compatibili, aggiornati, sicuri e configurati secondo le istruzioni di Dishup e dei produttori.
Il Ristoratore è responsabile di:
- alimentazione, rete, Wi-Fi, LAN, Bluetooth, configurazione stampanti e sicurezza locale;
- custodia fisica e uso autorizzato dei Dispositivi;
- rispetto delle istruzioni Stripe Terminal, del produttore e delle normative applicabili;
- sostituzione, manutenzione, aggiornamento e dismissione sicura;
- prevenzione di manomissioni, accessi non autorizzati, malware e uso improprio.
Dishup non risponde di indisponibilità, errori di stampa, malfunzionamenti hardware, interruzioni di rete locale, problemi dei sistemi operativi, limiti dei device o incompatibilità introdotte da produttori o Terze Parti.
12. Crediti Eatery-Bound, wallet, voucher e strumenti prepagati
Quando il Ristoratore abilita Crediti Eatery-Bound, il Ristoratore riconosce che:
- il credito è collegato allo specifico esercizio e non è trasferibile ad altri esercenti, salvo funzionalità espressamente abilitate;
- il Ristoratore resta debitore verso il Cliente Finale per l'utilizzo commerciale del credito;
- Dishup fornisce strumenti tecnici di registrazione, presentazione, riscossione, spesa, storno e reportistica;
- eventuali top-up o rimborsi Stripe dipendono dall'account connesso del Ristoratore e dalle regole Stripe;
- voucher, promozioni e crediti non rimborsabili devono rispettare normativa consumeristica, fiscale, contabile e promozionale applicabile;
- il Ristoratore deve contabilizzare correttamente incassi, passività, ricavi, IVA, corrispettivi, rimborsi e storni.
Dishup può bloccare, limitare o disabilitare wallet, voucher o strumenti analoghi se rileva rischio di frode, abuso, errore contabile, configurazione non conforme, account Stripe non pronto, segnalazioni di Clienti Finali, obblighi di legge o uso incompatibile con la natura del Servizio.
13. Fiscalità, ricevute, fatture e integrazioni fiscali
Dishup può integrare provider fiscali, sistemi di fatturazione, emissione ricevute, stampanti fiscali o servizi cloud. Tali funzionalità sono strumenti tecnici e non costituiscono consulenza fiscale.
Il Ristoratore è l'unico responsabile di:
- correttezza di aliquote IVA, reparti fiscali, descrizioni, importi, imponibili, esenzioni e regimi applicabili;
- configurazione di dati fiscali, societari, indirizzi, codici destinatario, PEC, partite IVA, codici fiscali e dati cliente;
- emissione, consegna, conservazione, annullamento, storno e rettifica di documenti fiscali;
- rispetto di obblighi di corrispettivi telematici, fatturazione elettronica, registri, conservazione e adempimenti locali;
- verifica periodica dell'esito delle integrazioni e gestione di errori, scarti, mancati invii o indisponibilità dei provider.
Dishup non garantisce che un'integrazione fiscale sia sufficiente per ogni regime, settore, paese, formato, caso d'uso o interpretazione dell'autorità. Il Ristoratore deve validare la configurazione con il proprio consulente fiscale.
14. Piani, canoni, commissioni e fatturazione
Il Ristoratore deve pagare canoni, fee, commissioni, costi hardware, costi di attivazione, servizi professionali, commissioni di pagamento, commissioni di piattaforma e altri importi indicati nell'ordine, nel piano tariffario o in piattaforma.
Salvo diverso accordo scritto:
- i corrispettivi sono al netto di IVA e altre imposte;
- le fatture sono pagabili entro il termine indicato in fattura o, in mancanza, entro 15 giorni dalla data di emissione;
- i pagamenti non sono rimborsabili per periodi già maturati o funzionalità già erogate;
- Dishup può compensare o trattenere importi dovuti nei limiti consentiti dalla legge e dai contratti con Terze Parti;
- in caso di ritardo, maturano interessi di mora e costi di recupero secondo la normativa applicabile ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali;
- il mancato pagamento consente la sospensione o limitazione dei Servizi previo preavviso ragionevole, salvo urgenza, frode, insolvenza o rischio per Dishup, Terze Parti o Clienti Finali.
Dishup può modificare listini e piani tariffari con preavviso di almeno 30 giorni su supporto durevole o tramite comunicazione in piattaforma. Il Ristoratore può recedere prima dell'efficacia della modifica se la modifica è materialmente peggiorativa, salvo che derivi da legge, Terze Parti, sicurezza, frode, tasse, costi di pagamento o funzionalità richieste dal Ristoratore.
15. Disponibilità, manutenzione e modifiche dei Servizi
Dishup presta i Servizi con diligenza professionale e può aggiornare, modificare, sostituire, sospendere o rimuovere funzionalità per ragioni tecniche, di sicurezza, legali, commerciali, di interoperabilità, manutenzione, evoluzione prodotto o dipendenza da Terze Parti.
Salvo diverso SLA scritto, i Servizi sono forniti "as is" e "as available". Dishup non garantisce funzionamento ininterrotto, assenza di errori, compatibilità con ogni dispositivo, raggiungimento di risultati economici, incremento di ricavi, assenza di perdite operative o disponibilità permanente di Terze Parti.
Dishup può effettuare manutenzioni programmate o urgenti. Ove ragionevole, Dishup informa il Ristoratore delle manutenzioni programmate che possano incidere materialmente sull'operatività.
16. Uso corretto, sicurezza e divieti
Il Ristoratore non può:
- usare i Servizi per finalità illecite, fraudolente, ingannevoli, discriminatorie o lesive di terzi;
- aggirare limiti tecnici, piani tariffari, permessi, controlli di sicurezza o sistemi antifrode;
- effettuare reverse engineering, scraping, crawling, stress test, penetration test non autorizzati o copie non consentite;
- introdurre malware, vulnerabilità, bot, traffico anomalo o carichi incompatibili;
- usare i Servizi per vendere prodotti vietati, soggetti a restrizioni non autorizzate o contrari alle regole di Stripe o Terze Parti;
- alterare dati di pagamento, fiscali, ordine, cliente o contabilità;
- caricare dati non necessari, eccessivi, non autorizzati o illeciti;
- concedere accesso a concorrenti di Dishup per analisi competitive non autorizzate;
- usare marchi Dishup senza consenso scritto;
- integrare sistemi esterni non autorizzati che compromettano sicurezza, stabilità o conformità.
17. Restrizioni, sospensione e cessazione per causa
Dishup può limitare, sospendere, disabilitare o cessare in tutto o in parte i Servizi, un Account, un locale, una funzionalità, un pagamento, un device o un contenuto quando ricorra uno dei seguenti motivi:
- violazione del Contratto;
- mancato pagamento;
- dati falsi, incompleti o non aggiornati;
- rischio di frode, chargeback anomali, abuso, sicurezza o riciclaggio;
- account Stripe non verificato, revocato, non pronto, limitato o inaccessibile;
- ordine di autorità, obbligo di legge o richiesta fondata di Terze Parti;
- contenuti illeciti o potenzialmente dannosi;
- uso dei Servizi in modo incompatibile con la loro destinazione;
- condotta che possa danneggiare Clienti Finali, Dishup, Terze Parti o altri ristoratori;
- urgenza tecnica o vulnerabilità di sicurezza.
Quando possibile e salvo urgenza, obblighi di legge, indagini, frode, sicurezza o rischio di danno, Dishup fornisce al Ristoratore una comunicazione contenente i motivi principali della misura e un canale per chiarimenti.
La sospensione non libera il Ristoratore dagli importi già maturati, dagli obblighi verso Clienti Finali o dalle responsabilità sorte prima della sospensione.
18. Reclami interni, mediazione e trasparenza piattaforma
Il Ristoratore può inviare reclami relativi ai Servizi all'indirizzo [●] o tramite i canali indicati in piattaforma, specificando ragione sociale, locale interessato, account, descrizione del problema, evidenze disponibili e misura richiesta.
Dishup gestisce i reclami in modo proporzionato alla complessità e mira a fornire una prima risposta entro 15 giorni lavorativi, salvo casi complessi, dipendenze da Terze Parti, sicurezza, indagini o volumi eccezionali.
Ai fini delle regole europee sulla trasparenza per utenti commerciali di servizi di intermediazione online, ove applicabili:
- i motivi di sospensione, limitazione e cessazione sono indicati nei presenti Termini;
- i principali parametri di presentazione o visibilità pubblica sono: disponibilità del locale, stato di pubblicazione, configurazione del Ristoratore, prossimità o pertinenza rispetto alla pagina visitata, orari di servizio, completezza dei dati, performance tecnica, eventuali promozioni o impostazioni commerciali attivate, conformità e sicurezza;
- Dishup non vende ranking organico generale a pagamento, salvo che eventuali sponsorizzazioni o promozioni siano espressamente indicate;
- il Ristoratore conserva la titolarità dei propri Contenuti, fermo l'uso tecnico da parte di Dishup previsto dai Termini;
- i dati accessibili al Ristoratore sono quelli resi disponibili in dashboard, API o export abilitati, nei limiti di sicurezza, privacy, segreto commerciale, obblighi di legge e diritti di terzi;
- Dishup può trattare dati aggregati, anonimizzati o statistiche di piattaforma per miglioramento prodotto, benchmarking, sicurezza e analisi, senza rivelare dati identificativi di altri esercenti.
In caso di controversie non risolte tramite reclamo interno, Dishup indica come organismi presso cui è disponibile a valutare un tentativo di mediazione:
- Camera Arbitrale di Milano - Servizio di Conciliazione;
- Camera di Conciliazione Forense presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Pescara, o altro organismo di mediazione iscritto nel registro ministeriale e territorialmente competente.
La mediazione non preclude il ricorso al giudice competente, salvo procedure obbligatorie previste dalla legge.
19. Content moderation e Digital Services
Se e nella misura in cui i Servizi includano attività riconducibili a servizi intermediari o hosting, Dishup può adottare misure di moderazione dei contenuti e delle informazioni fornite dal Ristoratore o dai suoi utenti autorizzati.
Le misure possono includere revisione automatica o manuale, blocco, rimozione, oscuramento, limitazione della visibilità, sospensione dell'account, richiesta di correzione, conservazione di evidenze o comunicazione alle autorità.
Le misure sono valutate tenendo conto di natura del contenuto, rischio per terzi, segnalazioni, norme applicabili, gravità, recidiva, urgenza e possibilità di rimedio. Dishup non è tenuta a monitorare generalizzatamente i contenuti, ma può intervenire quando venga a conoscenza di contenuti illeciti o contrari ai Termini.
20. Dati, report, export e conservazione
Il Ristoratore può accedere ai dati operativi resi disponibili tramite Dashboard Manager, API, report o export abilitati dal piano.
Dishup può conservare dati operativi, log, audit trail, evidenze di pagamento, documenti, configurazioni e informazioni necessarie per:
- erogare i Servizi;
- sicurezza, prevenzione frodi e debugging;
- adempimenti fiscali, contabili, legali e regolamentari;
- gestione di reclami, chargeback, contestazioni e difese;
- continuità operativa, backup e disaster recovery;
- statistiche aggregate o anonimizzate.
Alla cessazione, Dishup rende disponibili gli export previsti dal piano o dalla legge per un periodo ragionevole, salvo sospensione per mancato pagamento, rischio, obblighi di conservazione, segreto commerciale, privacy o diritti di terzi. Decorso tale periodo, Dishup può cancellare, anonimizzare o archiviare i dati secondo le proprie policy e obblighi legali.
21. Privacy e trattamento dei dati personali
Le parti si impegnano a rispettare la normativa applicabile in materia di protezione dei dati personali.
In generale:
- il Ristoratore è titolare del trattamento per i dati personali dei propri Clienti Finali, dipendenti, collaboratori e fornitori trattati per finalità proprie di somministrazione, vendita, fiscalità, assistenza, marketing del Ristoratore e gestione del locale;
- Dishup agisce quale responsabile del trattamento quando tratta dati personali per conto del Ristoratore secondo le istruzioni documentate del Ristoratore;
- Dishup può agire quale titolare autonomo per dati relativi al proprio rapporto commerciale con il Ristoratore, sicurezza, prevenzione frodi, amministrazione, fatturazione, difesa di diritti, miglioramento del servizio, log tecnici e adempimenti propri;
- Terze Parti come Stripe possono agire quali titolari autonomi, responsabili o sub-responsabili secondo i rispettivi termini e informative.
L'Allegato A ai presenti Termini costituisce accordo sul trattamento dei dati personali ai sensi dell'articolo 28 GDPR, ove Dishup agisca quale responsabile.
Il Ristoratore deve fornire ai Clienti Finali, dipendenti e collaboratori informative privacy corrette e ottenere le basi giuridiche, consensi, autorizzazioni o comunicazioni necessarie per l'uso dei Servizi.
22. Intelligenza artificiale e analisi
Dishup può rendere disponibili strumenti di analisi, audit operativo, suggerimenti, riepiloghi, benchmark o assistenti AI.
Tali strumenti:
- hanno finalità informativa e di supporto operativo;
- possono contenere errori, omissioni o stime;
- non costituiscono consulenza legale, fiscale, contabile, sanitaria, finanziaria o strategica;
- non sostituiscono il giudizio professionale del Ristoratore;
- non devono essere usati per decisioni che richiedano valutazione umana, verifica normativa o controllo specialistico senza revisione del Ristoratore.
Il Ristoratore è responsabile delle decisioni assunte sulla base degli output AI. Dishup può registrare log, prompt, output, strumenti usati e metriche d'uso nei limiti indicati dalle informative e dal Contratto.
23. Proprietà intellettuale di Dishup
Dishup e i suoi licenzianti conservano ogni diritto su software, codice, API, interfacce, design, database, modelli, workflow, documentazione, marchi, loghi, know-how, segreti commerciali, configurazioni, architetture, algoritmi, report, template e materiali della piattaforma.
Il Ristoratore riceve una licenza limitata, non esclusiva, non trasferibile, non sublicenziabile e revocabile per usare i Servizi durante la vigenza del Contratto, solo per la propria attività e nel rispetto dei Termini.
Nessuna disposizione trasferisce al Ristoratore diritti di proprietà intellettuale di Dishup o di Terze Parti.
24. Feedback
Il Ristoratore può inviare suggerimenti, richieste, idee o feedback. Salvo accordo scritto, Dishup può usarli liberamente, senza obbligo di compenso, riservatezza, implementazione o attribuzione, fermo il rispetto dei dati personali e delle informazioni riservate.
25. Riservatezza
Sono informazioni riservate tutte le informazioni non pubbliche relative a business, prodotto, tecnologia, sicurezza, clienti, prezzi, dati, strategie, documentazione, credenziali, contratti e operazioni di una parte.
La parte ricevente deve usare le informazioni riservate solo per eseguire il Contratto, proteggerle con diligenza almeno pari a quella usata per le proprie informazioni analoghe e non divulgarle a terzi salvo fornitori, consulenti, Terze Parti necessarie, obblighi di legge o consenso scritto.
Gli obblighi di riservatezza durano per 5 anni dalla cessazione del Contratto; per segreti commerciali, credenziali, dati di sicurezza e informazioni non pubbliche altamente sensibili durano finché tali informazioni restano riservate.
26. Garanzie del Ristoratore
Il Ristoratore garantisce che:
- userà i Servizi in modo lecito e professionale;
- fornirà informazioni vere, complete e aggiornate;
- disporrà di autorizzazioni, licenze, requisiti e consensi necessari;
- i Contenuti del Ristoratore non violeranno diritti o norme;
- rispetterà termini Stripe, regole dei circuiti, norme fiscali, alimentari, privacy, consumeristiche e amministrative;
- manterrà indenne Dishup da pretese connesse alla propria attività, ai propri prodotti, ai Clienti Finali, al personale, ai contenuti, ai pagamenti, alla fiscalità e all'uso improprio dei Servizi.
27. Esclusioni di garanzia
Nei limiti massimi consentiti dalla legge, Dishup esclude garanzie implicite o ulteriori rispetto a quelle espressamente indicate, incluse garanzie di commerciabilità, idoneità a uno scopo particolare, non violazione, disponibilità continuativa, assenza di errori, compatibilità universale, sicurezza assoluta, risultati economici o conformità fiscale automatica.
Nulla nei Termini limita responsabilità che non possano essere escluse per legge.
28. Limitazione di responsabilità
Nei limiti massimi consentiti dalla legge, Dishup non risponde di danni indiretti, perdita di profitto, perdita di ricavi, perdita di chance, perdita di avviamento, danno reputazionale, perdita di dati non imputabile a dolo o colpa grave di Dishup, interruzione dell'attività, costi sostitutivi, pretese dei Clienti Finali o danni derivanti da Terze Parti.
Salvo dolo o colpa grave e salvo responsabilità inderogabili, la responsabilità complessiva di Dishup verso il Ristoratore per ogni pretesa relativa al Contratto non potrà eccedere il maggiore tra:
- gli importi effettivamente pagati dal Ristoratore a Dishup nei 6 mesi precedenti l'evento che ha dato origine alla responsabilità; e
- euro 1.000.
Le limitazioni si applicano a responsabilità contrattuale, extracontrattuale, precontrattuale, indennitaria o di altra natura, anche se Dishup era stata informata della possibilità del danno.
29. Manleva
Il Ristoratore manleva e tiene indenne Dishup, i suoi amministratori, dipendenti, collaboratori, fornitori e affiliati da pretese, danni, costi, sanzioni, perdite e spese, incluse ragionevoli spese legali, derivanti da:
- prodotti, servizi, alimenti, bevande o attività del Ristoratore;
- rapporti con Clienti Finali, personale, fornitori o autorità;
- violazione del Contratto;
- Contenuti del Ristoratore;
- violazione di norme fiscali, sanitarie, alimentari, privacy, consumeristiche, pubblicitarie o amministrative;
- chargeback, rimborsi, saldi negativi, frodi o contestazioni di pagamento imputabili al Ristoratore;
- uso improprio dei Servizi o dei Dispositivi;
- istruzioni, configurazioni o dati errati forniti dal Ristoratore.
30. Durata, recesso e cessazione
Il Contratto decorre dalla data di accettazione e resta efficace per la durata indicata nell'ordine o piano. In mancanza di durata specifica, il Contratto è a tempo indeterminato con facoltà di recesso mediante preavviso scritto di 30 giorni.
Se è previsto un periodo minimo, il recesso anticipato non libera il Ristoratore dal pagamento degli importi maturati o dovuti per il periodo minimo, salvo diverso accordo scritto o inadempimento grave di Dishup non sanato entro termine ragionevole.
Dishup può risolvere il Contratto con effetto immediato in caso di:
- violazione grave o reiterata;
- mancato pagamento non sanato entro 10 giorni da sollecito;
- frode, rischio di sicurezza, uso illecito o danno a terzi;
- perdita di requisiti, licenze o autorizzazioni;
- insolvenza, liquidazione, procedure concorsuali o cessazione dell'attività;
- obbligo di legge, ordine di autorità o impossibilità sopravvenuta imputabile a Terze Parti essenziali.
Alla cessazione, cessano le licenze d'uso, il Ristoratore deve interrompere l'uso dei Servizi, pagare gli importi dovuti, restituire o dismettere eventuali materiali secondo istruzioni e completare gli adempimenti verso Clienti Finali e Terze Parti.
31. Effetti della cessazione
La cessazione non pregiudica:
- pagamenti dovuti;
- responsabilità maturate;
- obblighi di riservatezza;
- manleve;
- limitazioni di responsabilità;
- obblighi privacy e fiscali;
- conservazione di dati necessaria a legge, difesa, audit, sicurezza, pagamenti, dispute e contabilità;
- clausole che per natura devono sopravvivere.
Dishup può mantenere temporaneamente attive funzionalità limitate per completare pagamenti, rimborsi, export, fiscalità, dispute, chiusure contabili o transizioni operative, senza che ciò costituisca rinnovo del Contratto.
32. Modifiche dei Termini
Dishup può modificare i Termini per esigenze legali, tecniche, operative, di sicurezza, prodotto, Terze Parti o modello commerciale.
Salvo modifiche urgenti o favorevoli al Ristoratore, Dishup comunica le modifiche con preavviso di almeno 30 giorni su supporto durevole, e-mail o notifica in piattaforma. Il Ristoratore può recedere prima dell'entrata in vigore se la modifica è materialmente peggiorativa.
L'uso dei Servizi dopo la data di efficacia delle modifiche costituisce accettazione delle nuove condizioni.
33. Cessione e subappalto
Il Ristoratore non può cedere il Contratto, sublicenziare i Servizi o trasferire Account, locali, token o dispositivi senza previo consenso scritto di Dishup.
Dishup può cedere il Contratto o trasferire diritti e obblighi a società controllanti, controllate, affiliate, acquirenti di azienda o ramo d'azienda, investitori, successori o soggetti coinvolti in operazioni straordinarie, ferma la tutela dei diritti del Ristoratore.
Dishup può avvalersi di fornitori e subappaltatori per erogare i Servizi, restando responsabile verso il Ristoratore nei limiti del Contratto.
34. Comunicazioni
Le comunicazioni al Ristoratore possono essere inviate all'e-mail, PEC, indirizzo, account o canale in piattaforma indicati dal Ristoratore. Il Ristoratore deve mantenere aggiornati i propri recapiti.
Le comunicazioni a Dishup devono essere inviate a [●] o alla PEC [●], salvo canali specifici indicati in piattaforma.
35. Forza maggiore
Dishup non risponde di ritardi o inadempimenti dovuti a eventi fuori dal proprio ragionevole controllo, inclusi guasti di rete, interruzioni cloud, indisponibilità di Terze Parti, scioperi, eventi naturali, incendi, pandemie, attacchi informatici, blackout, guerre, provvedimenti dell'autorità, malfunzionamenti dei circuiti di pagamento o indisponibilità di infrastrutture essenziali.
36. Legge applicabile e foro competente
Il Contratto è regolato dalla legge italiana.
Per ogni controversia relativa a validità, interpretazione, esecuzione, inadempimento, risoluzione o cessazione del Contratto sarà competente in via esclusiva il Tribunale di Pescara, salvo competenze inderogabili previste dalla legge.
37. Clausole finali
L'eventuale invalidità di una clausola non pregiudica la validità delle restanti disposizioni. La clausola invalida sarà sostituita, nei limiti consentiti, da una disposizione valida che realizzi quanto più possibile lo scopo economico originario.
Il mancato esercizio di un diritto non costituisce rinuncia. Nessuna tolleranza costituisce modifica del Contratto.
Il Contratto costituisce l'intero accordo tra le parti sul suo oggetto e sostituisce precedenti intese, salvo condizioni particolari scritte.
38. Approvazione specifica ai sensi degli articoli 1341 e 1342 c.c.
Il Ristoratore dichiara di approvare specificamente, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 del codice civile, le seguenti clausole:
- articolo 4 (adesione e poteri di rappresentanza);
- articolo 5 (natura B2B, ruolo di Dishup e limiti regolamentari);
- articolo 8 (rimozione, oscuramento e licenza sui contenuti);
- articolo 10 (autorizzazioni Stripe Connect, commissioni, chargeback e responsabilità di pagamento);
- articolo 12 (limitazioni e blocco di Crediti Eatery-Bound);
- articolo 14 (pagamenti, interessi, sospensione per mancato pagamento e modifiche tariffarie);
- articolo 15 (disponibilità, modifiche e assenza di SLA salvo accordo scritto);
- articolo 17 (restrizioni, sospensione e cessazione per causa);
- articolo 18 (reclami interni e mediazione);
- articolo 20 (conservazione, export e cancellazione dati);
- articolo 27 (esclusioni di garanzia);
- articolo 28 (limitazione di responsabilità);
- articolo 29 (manleva);
- articolo 30 (durata, recesso, risoluzione e importi dovuti);
- articolo 31 (effetti della cessazione);
- articolo 32 (modifiche dei Termini);
- articolo 33 (cessione e subappalto);
- articolo 35 (forza maggiore);
- articolo 36 (legge applicabile e foro esclusivo di Pescara).
Allegato A - Accordo sul trattamento dei dati personali
A.1 Oggetto
Il presente Allegato disciplina il trattamento di dati personali effettuato da Dishup quale responsabile del trattamento per conto del Ristoratore, ai sensi dell'articolo 28 del Regolamento (UE) 2016/679 ("GDPR").
A.2 Ruoli
Il Ristoratore è titolare del trattamento dei dati personali dei Clienti Finali, dipendenti, collaboratori e altri interessati trattati tramite i Servizi per finalità del Ristoratore.
Dishup è responsabile del trattamento quando tratta tali dati per erogare i Servizi secondo istruzioni documentate del Ristoratore. Dishup resta titolare autonomo per trattamenti propri indicati nei Termini o nelle informative Dishup.
A.3 Categorie di dati e interessati
I dati personali trattati possono includere, a seconda delle funzionalità attivate:
- dati identificativi e di contatto di Clienti Finali;
- dati account, autenticazione e dispositivi;
- dati ordine, sessione, pagamento, wallet, voucher, ricevuta e fattura;
- dati di consegna, ritiro, tavolo, preferenze operative e note;
- dati di staff del Ristoratore;
- log tecnici, audit trail, indirizzi IP, user agent, eventi di sicurezza;
- eventuali dati fiscali, partita IVA, codice fiscale, PEC, codice destinatario e indirizzi.
Gli interessati possono includere Clienti Finali, dipendenti, collaboratori, legali rappresentanti, referenti del Ristoratore e utenti autorizzati.
A.4 Durata
Il trattamento dura per la vigenza del Contratto e successivamente per il periodo necessario a cancellazione, restituzione, backup, sicurezza, difesa di diritti, obblighi legali, dispute, pagamenti, fiscalità e audit.
A.5 Istruzioni documentate
Dishup tratta i dati personali solo su istruzioni documentate del Ristoratore, incluse quelle contenute nel Contratto, nelle configurazioni di piattaforma, nelle richieste tramite dashboard o API e nelle comunicazioni autorizzate.
Se Dishup ritiene che un'istruzione violi la normativa privacy applicabile, ne informa il Ristoratore, salvo divieto di legge.
A.6 Obblighi di Dishup
Dishup si impegna a:
- trattare i dati personali secondo il Contratto;
- assicurare che le persone autorizzate al trattamento siano soggette a obblighi di riservatezza;
- adottare misure tecniche e organizzative adeguate al rischio;
- assistere ragionevolmente il Ristoratore nella gestione di richieste degli interessati, data breach, valutazioni d'impatto e consultazioni preventive, tenendo conto della natura del trattamento e delle informazioni disponibili;
- cancellare o restituire i dati alla cessazione, salvo obblighi di conservazione;
- mettere a disposizione informazioni necessarie a dimostrare il rispetto del presente Allegato, nei limiti di sicurezza, riservatezza e segreto commerciale;
- consentire audit ragionevoli, preferibilmente tramite documentazione, certificazioni, report o questionari, con preavviso adeguato e senza compromettere sicurezza o dati di altri clienti.
A.7 Sub-responsabili
Il Ristoratore autorizza Dishup in via generale a nominare sub-responsabili per erogare i Servizi, inclusi provider cloud, hosting, sicurezza, e-mail, analytics, pagamento, fiscalità, assistenza, AI e infrastruttura.
Dishup impone ai sub-responsabili obblighi sostanzialmente equivalenti a quelli del presente Allegato. Dishup informa il Ristoratore di cambiamenti rilevanti secondo modalità ragionevoli, dando possibilità di obiezione per motivi documentati di protezione dei dati. Se l'obiezione impedisce l'erogazione dei Servizi, Dishup può cessare o limitare le funzionalità interessate.
A.8 Trasferimenti internazionali
Dishup può trasferire dati personali fuori dallo Spazio Economico Europeo solo in presenza di garanzie adeguate, quali decisioni di adeguatezza, clausole contrattuali standard, misure supplementari ove necessarie o altre basi previste dal GDPR.
A.9 Sicurezza
Le misure di sicurezza possono includere, in base al rischio e alla funzionalità:
- controllo accessi e autorizzazioni;
- cifratura o hashing di credenziali e token ove appropriato;
- segregazione logica dei tenant;
- logging e monitoraggio;
- backup e procedure di ripristino;
- gestione vulnerabilità;
- protezione delle comunicazioni;
- policy interne di accesso e riservatezza.
Il Ristoratore resta responsabile della sicurezza dei propri Account, dispositivi, reti, esportazioni locali, credenziali e configurazioni.
A.10 Data breach
Dishup informa il Ristoratore senza ingiustificato ritardo dopo essere venuta a conoscenza di una violazione di dati personali che riguardi dati trattati per conto del Ristoratore. La comunicazione contiene, ove disponibili, natura dell'evento, categorie e volume indicativo dei dati, conseguenze probabili, misure adottate o proposte e punto di contatto.
Il Ristoratore resta responsabile delle notifiche agli interessati e alle autorità competenti quando dovute.
A.11 Richieste degli interessati
Se Dishup riceve direttamente una richiesta di esercizio diritti relativa a dati trattati per conto del Ristoratore, la inoltra al Ristoratore o invita l'interessato a rivolgersi al Ristoratore, salvo obblighi diversi di legge.
A.12 Restituzione e cancellazione
Alla cessazione del Contratto, Dishup cancella o restituisce i dati personali trattati per conto del Ristoratore secondo le funzionalità disponibili e i tempi tecnici ragionevoli, salvo conservazione necessaria per legge, difesa, sicurezza, backup, pagamenti, fiscalità, dispute o audit.
Allegato B - Condizioni specifiche Stripe Connect
B.1 Accettazione dei termini Stripe
L'uso dei pagamenti Stripe richiede l'accettazione dei termini Stripe applicabili, inclusi il Connected Account Agreement e gli altri termini Stripe collegati. In caso di conflitto tra termini Stripe e Contratto relativamente ai servizi Stripe, i termini Stripe possono prevalere nei rapporti tra Stripe e il Ristoratore.
B.2 Responsabilità del Ristoratore verso Stripe e Clienti Finali
Il Ristoratore deve fornire a Stripe e Dishup dati accurati e completi, mantenere aggiornate le informazioni KYC, rispettare le regole dei circuiti, gestire correttamente rimborsi e reclami, e sostenere dispute, chargeback, saldi negativi, multe, reversal o importi dovuti secondo i termini Stripe e il Contratto.
B.3 Attività Dishup su Stripe
Il Ristoratore autorizza Dishup a svolgere tramite API o dashboard Stripe le attività tecniche necessarie a fornire i Servizi, inclusa gestione di pagamenti, rimborsi, reader, terminali, stati, commissioni applicative, riconciliazioni, webhooks, report e sicurezza.
B.4 Sospensione Stripe
Se Stripe limita, sospende, revoca o non abilita l'account del Ristoratore, Dishup può disattivare o limitare pagamenti digitali, wallet, kiosk, delivery, asporto, reader o altre funzionalità dipendenti da Stripe, senza responsabilità per indisponibilità derivanti da tale evento.
